Scuola Primaria Feriolo — IC Fogazzaro-Rebora

Erasmus+ Feriolo — comunicazione alle famiglie

Comunicazione integrale scritta dalle docenti della scuola primaria sull'organizzazione del progetto Erasmus+ — luglio 2026.

Cronologia essenziale

Comunicazione delle docenti

Gentili famiglie,

riteniamo doveroso informarvi riguardo alla situazione relativa alla prosecuzione del progetto Erasmus+ per la scuola primaria, in particolare in vista dell'ultimo anno di progetto e delle possibili mobilità future.

In data giovedì 2 luglio abbiamo avuto un incontro con il Dirigente Scolastico al quale abbiamo chiesto chiarimenti in merito all'organizzazione delle attività Erasmus previste per la scuola primaria.

Durante tale incontro il Dirigente ha comunicato in modo fermo la propria decisione di non autorizzare lo svolgimento di mobilità Erasmus per gli alunni della classe quinta primaria, motivando tale scelta principalmente con due considerazioni:

  • l'esperienza maturata durante alcune mobilità nella scuola secondaria, dove avrebbe osservato episodi di malinconia e difficoltà emotive da parte di alcuni studenti lontani dalla famiglia;
  • la possibile difficoltà comunicativa dovuta alla lingua nei rapporti tra gli alunni e le famiglie ospitanti.

Come docenti abbiamo espresso le nostre perplessità rispetto a tali motivazioni, evidenziando come esse rappresentino valutazioni personali e non siano supportate da un confronto diretto con le famiglie degli alunni che hanno partecipato alle mobilità della scuola primaria, né da un'analisi complessiva delle esperienze realizzate.

Le due mobilità Erasmus svolte nella scuola primaria sono state infatti, nel complesso, esperienze estremamente positive. Certamente, come è naturale, ci sono stati alcuni momenti di nostalgia o malinconia da parte degli alunni, ma tali situazioni sono sempre state monitorate e gestite dalle docenti accompagnatrici con attenzione e sensibilità. Al termine delle esperienze, il bilancio raccolto è stato decisamente positivo: gli alunni hanno acquisito autonomia, capacità relazionali, apertura verso altre culture e maggiore fiducia nelle proprie capacità.

Anche rispetto alla questione linguistica, durante le mobilità svolte non abbiamo riscontrato particolari difficoltà. Gli alunni sono riusciti a comunicare efficacemente con le famiglie ospitanti attraverso le proprie conoscenze linguistiche, il linguaggio non verbale e la naturale capacità di adattamento dei bambini. Nei casi in cui fosse stato necessario approfondire alcune comunicazioni più specifiche, noi docenti siamo sempre intervenute come supporto.

Durante tutta la settimana di mobilità le insegnanti hanno costantemente monitorato il benessere degli alunni, il loro adattamento e l'andamento dell'esperienza. Riteniamo inoltre significativo sottolineare che non è mai stato sottoposto alle famiglie un questionario ufficiale per raccogliere la loro opinione rispetto alle esperienze Erasmus vissute dai propri figli, né è stato effettuato un confronto strutturato che potesse restituire il valore dell'esperienza dal punto di vista delle famiglie.

Anche l'esperienza di accoglienza degli studenti stranieri presso il nostro istituto è sempre stata valutata positivamente.

Successivamente il Dirigente ha evidenziato come ulteriore elemento di differenza il fatto che, nella scuola primaria, le mobilità coinvolgano alunni provenienti da classi diverse, mentre nella scuola secondaria da lui seguita le partenze erano organizzate per gruppi classe.

Dal nostro punto di vista questa modalità rappresenta invece uno degli elementi caratterizzanti e qualificanti del progetto Erasmus della scuola primaria: l'inclusività. La possibilità di partecipare senza creare selezioni basate sulla classe di appartenenza permette a più alunni di vivere un'esperienza educativa significativa. Siamo consapevoli che la presenza di alunni provenienti da classi diverse comporti una diversa organizzazione didattica per il periodo della mobilità, ma riteniamo che sia una difficoltà organizzativa affrontabile, non un motivo sufficiente per rinunciare al progetto.

Nonostante il confronto e le diverse argomentazioni portate dalle docenti a favore della prosecuzione dell'esperienza, il Dirigente, dopo aver ascoltato le nostre osservazioni, è rimasto fermo sulla decisione di non autorizzare l'Erasmus per la scuola primaria.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: come corpo docente non siamo mai stati adeguatamente informati, neppure attraverso gli organi collegiali previsti (Collegio Docenti e Consiglio di Istituto), sulle mobilità realizzate dall'istituto, sui risultati ottenuti, sulle valutazioni delle esperienze e sull'utilizzo delle risorse economiche destinate al progetto. Riteniamo che una maggiore condivisione e trasparenza sarebbero state importanti e riteniamo probabile che anche le famiglie non abbiano ricevuto informazioni complete su questi aspetti.

Alla luce di questa situazione abbiamo ritenuto opportuno chiedere un confronto con un funzionario dell'Ufficio Scolastico Territoriale. L'incontro si è svolto venerdì 10 luglio.

Da tale confronto è emerso che il Dirigente Scolastico ha certamente una responsabilità decisionale nell'organizzazione dell'istituto, ma che, soprattutto nel caso di progetti significativi come Erasmus+, sarebbe opportuno un coinvolgimento e una condivisione con gli organi collegiali competenti, quali Collegio Docenti e Consiglio di Istituto.

Il funzionario ci ha inoltre suggerito, qualora necessario, di richiedere un incontro con il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale. Tale richiesta, tuttavia, avrebbe maggiore forza se sostenuta anche dalla volontà e dalla partecipazione delle famiglie.

Per questo motivo ci rivolgiamo ora a voi.

Come docenti, dopo due anni in cui ci avete conosciuto e avete potuto vedere il nostro impegno educativo, confermiamo la nostra piena disponibilità a portare avanti il progetto Erasmus+, perché riteniamo che rappresenti una grande opportunità di crescita per i nostri alunni dal punto di vista umano, culturale, linguistico e relazionale.

Prima di intraprendere ulteriori azioni, però, abbiamo bisogno di comprendere quanto questo progetto sia importante anche per voi famiglie e quanti di voi siano disponibili a sostenerne la prosecuzione.

In particolare ci rivolgiamo alle famiglie degli alunni che frequenteranno la classe quinta nel prossimo anno scolastico, ma anche alle famiglie delle altre classi, perché qualora il progetto potesse proseguire, l'intenzione sarebbe quella di ripresentare nuove candidature e richiedere ulteriori finanziamenti anche negli anni futuri.

Vi chiediamo quindi di riflettere sulla possibilità di far sentire la vostra voce, eventualmente attraverso un'azione condivisa e non individuale, chiedendo al Dirigente chiarimenti rispetto alla scelta di non proseguire l'Erasmus e manifestando il vostro eventuale interesse affinché il progetto venga mantenuto.

Qualora, anche a seguito di un confronto con il Dirigente, la posizione rimanesse negativa, la partecipazione e il sostegno delle famiglie potrebbero diventare fondamentali per richiedere ulteriori approfondimenti presso gli organi competenti.

Noi docenti siamo disponibili a continuare questo percorso, ma riteniamo importante sapere se anche voi famiglie credete nel valore di questa esperienza e desiderate impegnarvi affinché possa continuare.

Vi ringraziamo per l'attenzione e per il sostegno che vorrete eventualmente dimostrare.

Le docenti

Perché questa pagina. Questo testo è la comunicazione ufficiale scritta dalle docenti della scuola primaria. Serve come riferimento completo per chi vuole leggere per intero i fatti e le motivazioni prima di esprimersi.

Per far sentire la propria voce su questa vicenda è stato predisposto un modulo veloce, 30 secondi, aperto a tutte le famiglie della scuola.

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