Il cliente da solo, o serve uno sviluppatore? È la domanda che determina il costo reale nei due anni successivi, non il preventivo iniziale.
Il codice e i contenuti sono portabili, o la piattaforma li trattiene? Il prezzo dell'uscita va conosciuto prima di entrare, non quando serve uscire.
Un dominio con anni di reputazione sui motori di ricerca è l'asset più caro e il meno visibile. Cambiare piattaforma lo mette in gioco, qualunque sia la piattaforma di arrivo.
| Criterio | Framer | WordPress + page builder | WordPress tema su misura | Applicazione su misura |
|---|---|---|---|---|
| Cos'è | Piattaforma chiusa: design, hosting e pubblicazione in un unico servizio | CMS diffuso con editor visuale (Elementor, Divi, o builder AI come CrocoBuilder) | Stesso CMS, design scritto in codice | Software costruito da zero (es. Laravel) |
| Chi modifica dopo | Il cliente, editor molto curato | Il cliente, testi e layout | Il cliente sui testi, lo sviluppatore sui layout | Solo chi l'ha costruito |
| Contenuti dinamici | Sì (CMS Collections), ma relazioni povere | Sì, custom post type e campi | Sì, senza limiti | Sì, è il suo mestiere |
| Liste filtrabili | Filtro lato browser: tutti gli elementi caricati, niente ricerca testuale nativa, filtri non condivisibili via link | Filtro lato server via plugin, URL indicizzabili | Filtro lato server | Una query, nessun limite di scala |
| Multilingua | A pagamento per ogni lingua aggiuntiva, ogni mese | Incluso via plugin | Incluso via plugin | Da costruire |
| Uscita | Nessun export del sito: per andarsene si rifà da zero | File e database sono tuoi | File e database sono tuoi | Codice sorgente tuo |
| Costo di mantenimento | Abbonamento fisso, cresce con le lingue | Licenze e hosting, poche centinaia l'anno | Simile, licenze in meno | Più alto: il software su misura va seguito |
| Adatto a | Siti nuovi, vetrina, lancio rapido | Siti di contenuto che il cliente vuole gestire | Design definito e stabile, priorità alla velocità | Strumenti che leggono e scrivono dati reali |
- Qualità visiva superiore alla media, editor piacevole da usare
- Sito statico pre-generato, quindi veloce
- Dal progetto grafico all'online in pochi giorni
- I post dinamici li fa: le CMS Collections generano le pagine da un modello
- Nessun export per ospitare il sito altrove: è la documentazione ufficiale a dirlo, e dipende da servizi che girano su infrastruttura loro
- Nessun backend: niente logica applicativa, niente dati propri
- Ricerca testuale e filtri combinati solo con estensioni a pagamento
- Ogni lingua aggiuntiva è un costo mensile ricorrente
- Oltre qualche centinaio di elementi in lista, il filtro lato browser diventa pesante
Su un dominio già avviato, la voce più cara non è la costruzione del sito: è la migrazione. Indirizzi delle pagine, redirect, collegamenti fra le versioni linguistiche, mappa del sito. Sbagliarli costa posizioni sui motori di ricerca, e il danno si vede settimane dopo, quando è già difficile risalire alla causa.
Questo rischio non dipende dalla piattaforma di arrivo: è identico verso Framer, verso un altro builder o verso un'applicazione su misura. Cambia solo quanto controllo hai quando qualcosa va storto — ed è lì che una piattaforma chiusa pesa.
Corollario pratico: si prova una piattaforma nuova dove sbagliare costa poco, cioè su un sito che non ha ancora reputazione da perdere. Non sul sito che porta i clienti.
Il motivo per cui si sceglie un editor visuale è che il cliente possa correggere da solo. Ma con libertà totale, dopo sei mesi di modifiche il sito è un insieme di pagine che non si somigliano più.
Il vincolo è una funzionalità, non una limitazione. Un insieme chiuso di quindici o venti sezioni tipizzate, dentro cui non si può sbagliare, vale più di una tela bianca — e vale anche quando a comporre le sezioni è un assistente automatico. Chi progetta il sito decide i mattoni; chi lo gestisce li ordina.
Non forzare un solo strumento a fare due mestieri. Le pagine di contenuto stanno su un CMS, dove il cliente le gestisce da solo e la reputazione sui motori resta protetta. Gli strumenti che leggono e scrivono dati veri — un portale, un elenco filtrabile su migliaia di voci, un'area riservata — sono software, e vanno costruiti come software. Convivono sullo stesso dominio e condividono lo stesso aspetto, ma sono due cose diverse e vanno pagate una volta sola ciascuna.
Gli strumenti che generano applicazioni da un prompt (Lovable e simili) non sono concorrenti di Framer: producono codice esportabile con database e autenticazione, ma con una resa grafica meno curata. Servono a prototipare un prodotto, non a costruire il sito istituzionale di un'azienda. Metterli in confronto con un CMS significa confrontare mestieri diversi.