Scuola Primaria di Feriolo · Classe 3^ · A.S. 2026/27

Capienza aula e composizione classe

Dossier di verifica per la segnalazione formale alla Dirigenza. Raccoglie i dati che Erika ha in mano (iscritti, planimetrie) e la normativa citata, controllata alla fonte prima di usarla in una comunicazione ufficiale.

La situazione, in numeri

23
alunni iscritti in 3^
1
alunna con disabilità visiva
19
capienza certificata Aula 7 (dove sta la 3^)
22
tetto massimo di legge con deroga (v. sotto)

Il nodo

23 iscritti superano sia il tetto di legge per una classe con un alunno disabile (22, deroga già inclusa) sia la capienza fisica certificata dell'aula (19). Sono due violazioni distinte, con basi normative diverse — vanno tenute separate nella segnalazione perché rispondono a soggetti diversi (USR per il numero alunni, DS/Comune/RSPP per la sicurezza dei locali).

Le aule del plesso — nessuna alternativa disponibile

Dalle planimetrie ufficiali (documenti della ristrutturazione), queste sono tutte le aule del plesso con la loro capienza certificata:

AulaPianoUsoSuperficieCapienza
Aula 7PrimoClasse 3^ (attuale)44,85 mq19
Aula 8Primo42,38 mq15
Aula 9Primo42,12 mq15
Aula 10Primo47,32 mq17
Aula 11Secondo46,14 mq18
Aula 12Secondo45,14 mq15
Aula 13SecondoLab. Informatica40,45 mq15
Aula 14Secondo48,89 mq17
Aula 15SecondoArte34,76 mq8

Il punto che rafforza la segnalazione

Aula 7 è già l'aula più capiente del plesso (19 posti, la più alta di tutte e nove). Non esiste, nell'edificio, una stanza più grande dove spostare la classe: la "soluzione logistica" (cambio aula) che la normativa indica come primo passo non è fisicamente disponibile qui. Restano solo le vie amministrative — segnalazione USR e intervento del Comune/RSPP.

Normativa — verificata alla fonte, non solo citata

DPR 81/2009, art. 5, comma 2 Confermato

Le classi che accolgono alunni con disabilità sono costituite di norma con non più di 20 alunni. È ammessa una deroga fino al 10% sul numero massimo per classe, che porta il tetto a 22. Il Consiglio di Stato (sent. n. 7648/2010) e il TAR Molise (sentt. 144-145/2012, sulle cosiddette "classi pollaio") hanno chiarito che il "di norma" non è una formula generica ma ha valore vincolante — non è un margine discrezionale del Dirigente.

Con 23 iscritti il limite di 22 (già comprensivo della deroga) è superato di 1 unità. Fonti: AIPD — sent. Consiglio di Stato 7648/10, AIPD — TAR Molise 144-145/2012, Anffas — sintesi 20 vs 22.

Capienza certificata dell'aula (documenti di ristrutturazione) Base più solida

Il numero 19 per Aula 7 non è una stima: è scritto sulla planimetria ufficiale prodotta in sede di ristrutturazione, la stessa su cui il Dirigente ha firmato il nullaosta. È questo il documento da citare come base principale — più diretto e più difficile da derubricare a opinione rispetto a un calcolo generico.

DM 18/12/1975 (1,80 mq/alunno) Da usare con cautela

Il decreto fissa 1,80 mq per alunno nella scuola primaria, ma è prescrittivo solo per gli edifici scolastici progettati dopo la sua entrata in vigore (1976/77); per gli edifici preesistenti ha valore indicativo, non vincolante — a meno che una ristrutturazione successiva non abbia imposto l'adeguamento (che qui sembra il caso, visto che la capienza di 19 viene proprio dalla ristrutturazione). Consiglio: non usarlo come argomento principale nella mail — usare invece la capienza certificata (punto sopra), che non richiede di dimostrare l'applicabilità del decreto.

Fonte: Bollettino di Legislazione Tecnica — D.M. 18/12/1975.

DM 26/08/1992 (prevenzione incendi) Confermato, ma non è il limite qui

Il decreto fissa un tetto generale di 26 persone per aula (25 alunni + 1 docente) come parametro di prevenzione incendi. È un massimo teorico basato su un'aula-tipo: la capienza reale di ogni aula (qui 19 per Aula 7) è quella del Certificato di Prevenzione Incendi specifico dell'edificio, più restrittiva. Superare la capienza indicata sul CPI ne fa decadere la validità.

Fonte: CISL Scuola — Certificato di Prevenzione Incendi.

Un'incongruenza nella bozza di mail di Erika

Nella bozza che ha scritto lei, il numero della capienza cambia da un paragrafo all'altro: nell'introduzione scrive "capienza massima di n. 19 alunni", ma nelle domande successive chiede conto di "n. 21 alunni". Il dato giusto, confermato dalla planimetria, è 19. Vale la pena segnalarglielo prima che parta: un numero che cambia dentro la stessa mail indebolisce una comunicazione che punta proprio sulla precisione dei dati.

Le vie percorribili, in ordine

  1. Cambio aula — non disponibile: nessuna stanza del plesso supera i 19 posti di Aula 7 (v. tabella sopra).
  2. Segnalazione formale all'USR/USP — per l'esubero rispetto al tetto di 22 alunni (DPR 81/2009). L'USR può autorizzare organico aggiuntivo per dividere la classe, o disporre il trasferimento degli iscritti in esubero verso altre sezioni con posti disponibili.
  3. Segnalazione al Comune (proprietario dell'immobile) e all'RSPP — per la capienza fisica dell'aula, che è materia di sicurezza edilizia e non di organizzazione scolastica: se l'RSPP conferma che 19 è il tetto, la classe con 23 non può stare in quell'aula, punto.