Dossier di verifica per la segnalazione formale alla Dirigenza. Raccoglie i dati che Erika ha in mano (iscritti, planimetrie) e la normativa citata, controllata alla fonte prima di usarla in una comunicazione ufficiale.
23 iscritti superano sia il tetto di legge per una classe con un alunno disabile (22, deroga già inclusa) sia la capienza fisica certificata dell'aula (19). Sono due violazioni distinte, con basi normative diverse — vanno tenute separate nella segnalazione perché rispondono a soggetti diversi (USR per il numero alunni, DS/Comune/RSPP per la sicurezza dei locali).
Dalle planimetrie ufficiali (documenti della ristrutturazione), queste sono tutte le aule del plesso con la loro capienza certificata:
| Aula | Piano | Uso | Superficie | Capienza |
|---|---|---|---|---|
| Aula 7 | Primo | Classe 3^ (attuale) | 44,85 mq | 19 |
| Aula 8 | Primo | — | 42,38 mq | 15 |
| Aula 9 | Primo | — | 42,12 mq | 15 |
| Aula 10 | Primo | — | 47,32 mq | 17 |
| Aula 11 | Secondo | — | 46,14 mq | 18 |
| Aula 12 | Secondo | — | 45,14 mq | 15 |
| Aula 13 | Secondo | Lab. Informatica | 40,45 mq | 15 |
| Aula 14 | Secondo | — | 48,89 mq | 17 |
| Aula 15 | Secondo | Arte | 34,76 mq | 8 |
Aula 7 è già l'aula più capiente del plesso (19 posti, la più alta di tutte e nove). Non esiste, nell'edificio, una stanza più grande dove spostare la classe: la "soluzione logistica" (cambio aula) che la normativa indica come primo passo non è fisicamente disponibile qui. Restano solo le vie amministrative — segnalazione USR e intervento del Comune/RSPP.
Le classi che accolgono alunni con disabilità sono costituite di norma con non più di 20 alunni. È ammessa una deroga fino al 10% sul numero massimo per classe, che porta il tetto a 22. Il Consiglio di Stato (sent. n. 7648/2010) e il TAR Molise (sentt. 144-145/2012, sulle cosiddette "classi pollaio") hanno chiarito che il "di norma" non è una formula generica ma ha valore vincolante — non è un margine discrezionale del Dirigente.
Con 23 iscritti il limite di 22 (già comprensivo della deroga) è superato di 1 unità. Fonti: AIPD — sent. Consiglio di Stato 7648/10, AIPD — TAR Molise 144-145/2012, Anffas — sintesi 20 vs 22.
Il numero 19 per Aula 7 non è una stima: è scritto sulla planimetria ufficiale prodotta in sede di ristrutturazione, la stessa su cui il Dirigente ha firmato il nullaosta. È questo il documento da citare come base principale — più diretto e più difficile da derubricare a opinione rispetto a un calcolo generico.
Il decreto fissa 1,80 mq per alunno nella scuola primaria, ma è prescrittivo solo per gli edifici scolastici progettati dopo la sua entrata in vigore (1976/77); per gli edifici preesistenti ha valore indicativo, non vincolante — a meno che una ristrutturazione successiva non abbia imposto l'adeguamento (che qui sembra il caso, visto che la capienza di 19 viene proprio dalla ristrutturazione). Consiglio: non usarlo come argomento principale nella mail — usare invece la capienza certificata (punto sopra), che non richiede di dimostrare l'applicabilità del decreto.
Fonte: Bollettino di Legislazione Tecnica — D.M. 18/12/1975.
Il decreto fissa un tetto generale di 26 persone per aula (25 alunni + 1 docente) come parametro di prevenzione incendi. È un massimo teorico basato su un'aula-tipo: la capienza reale di ogni aula (qui 19 per Aula 7) è quella del Certificato di Prevenzione Incendi specifico dell'edificio, più restrittiva. Superare la capienza indicata sul CPI ne fa decadere la validità.
Nella bozza che ha scritto lei, il numero della capienza cambia da un paragrafo all'altro: nell'introduzione scrive "capienza massima di n. 19 alunni", ma nelle domande successive chiede conto di "n. 21 alunni". Il dato giusto, confermato dalla planimetria, è 19. Vale la pena segnalarglielo prima che parta: un numero che cambia dentro la stessa mail indebolisce una comunicazione che punta proprio sulla precisione dei dati.