Jaspers 4D-105B, 298 €. Quattro livelli inclinabili, alluminio tedesco, e — l'unica cosa che contava davvero alla fine — 115 cm di larghezza, che entrano dal portellone della Multipla.
Il vano della Multipla, misurato col metro: 110 cm nel punto più stretto dell'apertura, 130 sfruttando la diagonale, 130 di larghezza utile una volta dentro, 120 di profondità. Con quei numeri la scelta si è ribaltata da sola.
| Stand | Prezzo | Largh. esterna | Entra? | Utili |
|---|---|---|---|---|
| Jaspers 4D-105B | 298 € | 1150 | sì, in diagonale con margine — e si piega | 1050 |
| Jaspers 5D-105B | 384 € | 1150 | sì, un livello in più e 30 cm più alto | 1050 |
| Jaspers 6D-120B | 399 € | 1300 | al pelo, zero margine | 1200 |
| Quik Lok MKS4 | 219 € | 1390 | no — mancano 9 cm anche in diagonale | 1300 |
Il Quik Lok era la scelta finché il portellone era una stima. Costava 79 € in meno e dava 25 cm utili in più, ma uno stand che non entra in macchina non è uno stand più economico: è un mobile.
Fotografie Jaspers, dalla scheda prodotto Thomann.
Con 1050 mm utili ogni fascia porta due macchine grandi, non tre. In compenso i livelli sono quattro e la doppia fila in profondità raddoppia dove serve. Il criterio con cui si riempiono, però, non è più solo lo spazio: si suona di spalle al pubblico, e quello che sta sotto la linea delle spalle lo copre il corpo. Le macchine sono disegnate alla loro altezza reale e con le fasce inclinate: oltre alla larghezza conta la luce che resta fra la cima di una macchina e il piano di sopra — è lo spazio in cui entrano le mani, i cavi e l'inclinazione.
Bracci da 60 cm invece di 40 e 40 kg di portata contro 15. È il piano dove la doppia fila in profondità sta comoda e dove puoi mettere la macchina pesante senza pensarci — il piano della rotazione, quello che cambia quando ti stufi.
Il set si suona dando le spalle al pubblico, e spostandosi lungo il traliccio in funzione di cosa sta succedendo. Cambia due cose. La prima: chi suona e chi guarda stanno dalla stessa parte del pannello, quindi inclinare verso di sé inclina anche verso di loro — nessuna scelta da fare fra le due facce, l'inclinazione serve entrambi. La seconda: il corpo non è un muro fisso davanti a una macchina sola, copre a turno. Spostarsi è parte del mostrare.
Resta una quota che vale sempre. Per uno di 178 cm le spalle stanno intorno a 1460 mm: sopra quella riga si vede tutto, in ogni momento, senza dover fare niente. Sotto si vede a seconda di dove sei. Ecco perché in cima ci vanno gli analogici — sono l'unica roba che passa quella riga.
| Quota | Cosa | Incl. | Perché lì | Largh. |
|---|---|---|---|---|
| 1400 | 2600 + Proton | 55° | il 2600 arriva a 1754: passa le spalle di 294 mm ed è il solo pezzo sempre visibile | 926 |
| 1190 | Model D + Neutron | 50° | profondi 136 mm: si alzano quasi in verticale senza toccare il piano di sopra | 818 |
| 980 | Terra + Push 3 | 18° | si suonano guardandoli, e da inclinati si leggono anche da dietro | 805 |
| 700 | minilogue + MicroFreak | 0° | tastiere: si suonano a tasti, piatte, sui bracci da 60 e 40 kg | 831 |
L'ADA8200 va in guide 19" fascettate sotto il piano di Terra e Push, dove non ruba spazio a nessuno. Digitone, Crave, Edge e Spice entrano in seconda fila sui due piani degli analogici: a 50° il Neutron occupa 156 mm in pianta e ne restano 244 dietro per una fila rialzata di cinque centimetri, che essendo più alta e più lontana si vede pure meglio.
Visto davanti, un pannello profondo P e alto H inclinato di θ occupa H·cos θ + P·sin θ: il primo addendo quasi non cambia, il secondo cresce in fretta. Sono i millimetri di profondità che diventano millimetri di altezza — ed è il motivo per cui i due Behringer da 136 mm salgono a 50° occupando 165 mm, mentre la Terra da 365 a soli 18° ne occupa già 167 e sotto il piano di sopra ne restano 25. La Terra è quella che tiene basso tutto il piano di mezzo.
In cima non c'è soffitto, e lì l'inclinazione è gratis. Il 2600 a 55° sta alto 354 mm e arriva a 1754. È anche il modo in cui l'ARP 2600 è nato per stare: pannello su, cavi che pescano da un lato all'altro. Se c'è una macchina che vale la pena far vedere è quella, ed è la sola che non paga niente per essere inclinata.
Da piatto, 356 mm di profondità su un braccio da 400 lasciano 44 mm dietro: non ci entrano alimentatore, uscite audio e la curva dei cavi. In pianta però un pannello inclinato occupa P·cos θ + H·sin θ, e per il 2600 quella curva prima peggiora — 372 mm a 17° — poi torna a 356 a 34° e da lì cala sul serio. A 55° occupa 293 mm e dietro ne restano 107. L'angolo che serve per farlo vedere è lo stesso che gli fa spazio dietro.
A 178 cm il gomito cade intorno a 1080 mm: con il minilogue a 700 i tasti stanno a 785, cioè tre spanne sotto. Si suona con i polsi bassi o chinandosi. Alzare quel piano si può — i livelli del Jaspers si regolano tutti — ma a 820 mm il traliccio va al pelo su tutte e tre le luci sopra: servono 213 mm per le mani sul minilogue, 185 per la Terra a 18°, 178 per gli analogici a 50°, e da 820 a 1400 ce ne sono 580. Sopra gli 820 non si sale senza togliere un piano.
Il dubbio era giusto ma la premessa no: il 2600 non è una macchina da tavolo. Il manuale lo dice in copertina — 8U Rack-Mount Format — e le foto lo confermano: ha le alette da rack 19" sui due lati corti. I «356 mm» che nelle specifiche sembravano profondità sono 8U esatti, cioè l'altezza del pannello. Quello che è profondo davvero sono 108 mm.
Cambia la domanda. Non serve decidere fra un gommino e una catenella: serve una coppia di guide da rack, o due fianchi di compensato forati, e quattro viti. È il modo in cui la macchina è stata progettata per stare, ed è anche l'unico che regge davvero.
Cinque chili e un decimo su un piano inclinato: la componente che spinge in giù è m·g·sin θ, quella che trattiene è m·g·cos θ·μ. Con un gommino morbido su legno (μ ≈ 0,7) il limite è 35°. A 30° l'attrito tiene per un soffio — 25 N contro 30 — e a 45° non tiene più: 35 N che spingono contro 25 che trattengono. A 55° o 70° la macchina scende, e non lentamente. Un fil di ferro o un moschettone la fermerebbero solo dopo che è già partita, e nel frattempo avrebbe strappato i cavi.
Il fatto controintuitivo, e che ribalta quello che avevo scritto prima: più la alzi, meno sporge. Sdraiata occupa 356 mm di braccio, a 55° ne occupa 293, in piedi a 70° soltanto 223. Su bracci da 40 cm la posizione verticale è la più comoda di tutte, non la più difficile — e i cavi dietro hanno finalmente spazio.
Due guide rack 19" da 8U avvitate ai montanti verticali del traliccio, oppure — più economico e più semplice da inclinare — due fianchi di compensato da 18 mm sagomati all'angolo scelto, con quattro fori dove cadono le alette. Il compensato costa qualche euro e l'angolo lo decidi tu tagliandolo; le guide costano di più ma si spostano.
Il modo più semplice non è avvitare qualcosa al traliccio: è costruire un pezzo unico che ci si appoggia sopra e che si può togliere. Due fianchi tagliati all'angolo e un fondo che li tiene in squadra — il 2600 non tocca mai il ripiano, appoggia sui fianchi e si avvita per le alette.
Con la culla il traliccio non si tocca: niente fori nell'alluminio, e quando smonti per caricare in Multipla la macchina resta avvitata al suo supporto invece di viaggiare sciolta. Pesa 2,2 kg di compensato più 5,1 di 2600, cioè 7,3 kg su un livello che ne regge 15. E cambiare inclinazione vuol dire ritagliare due fianchi: dieci minuti e cinque euro, invece di ridisegnare il montaggio.
Lo stand che ricordavi è il Jaspers 170-4-150-19B: quattro livelli e, di fianco, un inserto rack 19" da 6U. Costa 599 € ed è largo 160 cm esterni — cioè trenta più di quanto entri dal portellone della Multipla. Come stand è fuori.
Ma l'idea si ruba per intero, perché Jaspers vende l'inserto separato e lo dichiara «adatto per il montaggio successivo in un supporto per tastiera Jaspers». Nella scatola ci sono due profili da 19", due tubi di alluminio, tre raccordi a T, quattro morsetti e ventiquattro serie di viti M5 con dado a molla: si costruisce un telaietto che si stringe sui tubi del traliccio.
| Inserto | Altezza | Prezzo | Ci sta il 2600? |
|---|---|---|---|
| 19" Inset 6 U B | 267 mm | 104 € | no — il 2600 è 8U |
| 19" Inset 12 U B | 650 mm | 131 € | sì, e restano 4U |
Il 12U costa 27 € più del 6U ed è l'unico dei due che serve: il 2600 occupa 8U e ne avanzano quattro, dove l'ADA8200 (1U) smette di stare fascettato sotto un piano e restano ancora 3U liberi. Due problemi chiusi con una spesa sola.
Un rack 19" è largo 483 mm. Sul 4D-105B la luce interna è 1050, quindi l'ala rack si mangia poco meno della metà del traliccio e restano 567 mm per i ripiani accanto — abbastanza per una macchina grande per fascia, non per due. È esattamente il motivo per cui il modello di serie che monta l'inserto è largo 150 di luce e non 105.
La scheda dell'inserto dice: «non è compatibile con gli stativi 2R, 3R e 4R». Il 4D-105B non è un modello R — la R sono quelli con le rotelle — quindi dovrebbe andare. È l'unica cosa che può far fallire la spesa, e si chiude con una domanda al venditore prima di mettere nel carrello.
Resta la scelta fra i due modi. La culla di compensato costa cinque euro, la tagli all'angolo che vuoi e la sollevi intera con la macchina dentro. L'inserto Jaspers costa 131, è alluminio nero come il resto, tiene anche l'ADA8200 e si sposta senza rifare niente — ma sta in verticale, quindi il 2600 non lo inclini: lo metti dritto. Se l'obiettivo era farlo vedere al pubblico, dritto va benissimo; se volevi i 55° per patcharlo comodo, la culla resta l'unica che te li dà.
| Come | Costo | Quando conviene |
|---|---|---|
| Culla di compensato | ~5 € | angolo deciso una volta, si toglie tutta intera, non tocca il traliccio |
| Coppia di guide rack 19" avvitate a due montanti | 104-131 € | se vuoi cambiare inclinazione spesso, o mettere altro rack sopra e sotto |
| Squadrette a L in alluminio 30×30 sotto le alette | ~10 € | l'ingombro laterale più sottile; l'angolo lo dà dove le avviti |
| Rack a telaio aperto da 8-10U | 60-120 € | solo se il 2600 esce dal traliccio e diventa un mobile a sé |
Le guide rack sono l'unica che risolve anche un altro pezzo: l'ADA8200 è 1U e oggi sta fascettato sotto un piano. Una coppia di guide da 10U che ospiti 8U di 2600 più 1U di interfaccia mette insieme due problemi in una spesa sola — ma li lega sullo stesso livello, e il 2600 lo vogliamo in cima.
I desktop Behringer sono profondi 13,6 cm. Su bracci da 40 ne stanno due file, su quelli da 60 stanno larghe. Quattro macchine su un livello invece di due, con quella dietro rialzata di cinque centimetri da un listello sotto il compensato.
| Macchina | Profondità | Due in fila su 40 cm |
|---|---|---|
| Model D, Neutron, Proton | 136 mm | 272 mm — ci stanno |
| Edge, Spice | 164 mm | 328 mm — ci stanno |
| MicroFreak | 233 mm | 466 mm — solo sul livello da 60 |
| 2600 | 356 mm | no, e sui bracci da 40 non ci sta nemmeno da sola coi cavi |
| Push 3, minilogue, Terra, Enner | 260-365 mm | no, e vanno suonate: stanno davanti |
Lo stand include una coppia di bracci per livello. I Jaspers Holders 40B costano 44 € la coppia — il doppio di quelli Quik Lok. Con due macchine per livello ne servirebbero quattro coppie in più: 176 €, che porterebbe il totale a 474.
A questi prezzi la scelta si fa da sola: ripiano di legno su tutti e quattro i livelli, avvitato ai tubi orizzontali e non ai bracci. Costa cinquanta euro invece di centosettantasei, e in più è l'unico modo di avere la doppia fila in profondità — su una coppia di bracci ci sta una macchina sola, la fila di dietro non avrebbe appoggio.
| Voce | Costo |
|---|---|
| Elektron Digitone usata (a 350 senza pensarci) | 400 € |
| Jaspers 4D-105B | 298 € |
| Compensato 18 mm, viti, listelli | 50 € |
| Cavo insert a Y, 2 cavi MIDI DIN, adattatore minijack | 40 € |
| Guide rack 19" 2U per ADA8200 e interfaccia | 25 € |
| Totale | 813 € |