Prova tecnica · uso interno
Test del rendering generativo image-to-image (modello Nano Banana Pro / Gemini 3 Pro Image): dalla foto di un ambiente, l'AI "veste" la stessa parete con i pannelli AKUBEN. Due giri: prima descrivendo il prodotto solo a parole, poi dando al modello la foto reale del prodotto come riferimento. La differenza è il cuore della questione.
Round 1 · solo parole — descrivo "doghe di legno + muschio", il modello immagina il resto
Simula la foto che carica l'utente: una reception con la parete destra vuota. L'AI lavora solo sulla parete, tiene fermo il resto.
Bella resa, ma gli inserti sono rettangoli buttati a caso: composizione inventata, non un prodotto di catalogo.
Seconda variante in pochi secondi. Anche qui i moduli non hanno una misura vera.
Round 2 · con la foto reale del prodotto — do al modello un pannello AKUBEN vero come riferimento
Foto di prodotto: doghe verticali scure fitte con dischi circolari di muschio stabilizzato. Il look reale, che il modello da solo non conosceva.
Ora riproduce fedelmente doghe scure e dischi di muschio: è riconoscibilmente AKUBEN, non più un pannello generico. Salto di fedeltà netto.
Si può. Passare dal solo prompt testuale alla foto reale del prodotto come riferimento cambia tutto: il modello smette di immaginare un pannello generico e riproduce il look effettivo di AKUBEN (doghe scure + dischi di muschio). Per una resa da mostrare al cliente, con un catalogo di foto prodotto ben fatte siamo già a un buon livello.
Il rendering illustra, il motore conta. Il render (anche fedele al prodotto) resta una resa d'atmosfera: la distinta materiali corretta la calcola il motore di configurazione dal catalogo e dalle misure reali, non si legge dall'immagine. Nell'MVP convivono così — ed è un limite accettabile, perché al cliente il render serve per decidere, non per produrre.
Il terzo gradino — un render che mostri esattamente i pezzi e la disposizione della distinta — non si ottiene col generativo puro: serve compositing o modelli 3D dei prodotti. È lì che ha senso valutare un partner con una pipeline di product-visualization dedicata, se e quando il cliente lo chiederà come fase successiva.