Stampa 3D · go.giobi.com
Dodici pezzi da 44.4 mm con magnete sul retro e un'icona pixel al centro. Ogni placchetta punta a uno short link che si ripunta quando vuoi: il pezzo stampato non si tocca più.
Verifica fatta sulla geometria, non sull'immagine. Ogni QR è stato riletto campionando il solido dei moduli cella per cella e ridecodificando il risultato con due lettori indipendenti, zbar e OpenCV. È l'unico controllo che intercetta una mesh specchiata: a occhio un QR speculare è identico, stampato non si legge. Risultato 12/12, incasso del magnete compreso.
| QR | Icona | Short link | File 3MF |
|---|---|---|---|
![]() | gufo | go.giobi.com/qr-260806a | placca-qr-260806a-gufo.3mf |
![]() | gatto | go.giobi.com/qr-260806b | placca-qr-260806b-gatto.3mf |
![]() | teschio | go.giobi.com/qr-260806c | placca-qr-260806c-teschio.3mf |
![]() | invader | go.giobi.com/qr-260806d | placca-qr-260806d-invader.3mf |
![]() | cuore | go.giobi.com/qr-260806e | placca-qr-260806e-cuore.3mf |
![]() | fantasma | go.giobi.com/qr-260806f | placca-qr-260806f-fantasma.3mf |
![]() | spirale | go.giobi.com/qr-260806g | placca-qr-260806g-spirale.3mf |
![]() | fulmine | go.giobi.com/qr-260806h | placca-qr-260806h-fulmine.3mf |
![]() | albero | go.giobi.com/qr-260806i | placca-qr-260806i-albero.3mf |
![]() | chiave | go.giobi.com/qr-260806j | placca-qr-260806j-chiave.3mf |
![]() | rombo | go.giobi.com/qr-260806k | placca-qr-260806k-rombo.3mf |
![]() | dado | go.giobi.com/qr-260806l | placca-qr-260806l-dado.3mf |
.3mf del pezzo: contiene tre oggetti distinti già in posizione — base sull'estrusore 1, codice QR sul 2, simbolo centrale sul 3. Combaciano da soli, nel 3MF le coordinate sono assolute: non c'è niente da allineare. Se lo slicer propone di unirli in un oggetto unico, rifiuta.Perché a faccia in su e non capovolta. Stampando il QR contro il piatto, i primi strati sarebbero decine di isole scure staccate fra loro: è il modo classico di far fallire questi pezzi. In questo verso i moduli si posano su una superficie già piena e non hanno niente da tenere.
Quanti colori escono davvero. Le parti sono tre, ma codice e simbolo stanno alla stessa altezza (3.2 → 3.8 mm). Su una stampante a ugello singolo il cambio filamento avviene per layer, quindi da quel piano in su esce un colore solo: sulla Kobra X i colori reali sono due, base e rilievo. Il terzo volume serve su una multimateriale, o se il file va a qualcun altro. Per avere tre colori anche a ugello singolo il simbolo andrebbe alzato di 0.6 mm, su una fascia di altezza tutta sua.
L'unico punto delicato: il soffitto sopra l'incasso del magnete è 1.0 mm e chiede un bridging da 10 mm. In PLA è roba di routine, ma se lo slicer propone supporti lì dentro, toglili.
L'icona al centro si mangia dei moduli, e la correzione d'errore alta serve proprio a reggere quella perdita. Ma il limite vero non è quanta superficie copri: è dove cade il buco. Con un modulo di cornice attorno all'icona il blocco resta libero e i dodici QR si leggono tutti. Allargando la cornice di un solo modulo in più, il blocco arriva a toccare il pattern di allineamento del codice e la lettura crolla da 12 su 12 a zero su 12. Provato, non dedotto.
Per lo stesso motivo le icone sono pixel art e non disegni: allineandosi alla griglia dei moduli stampano alla stessa risoluzione del QR, senza dettagli sotto la soglia dell'ugello.
php artisan go:edit qr-260806a <nuova-url>
Mantiene slug e storico dei ripuntamenti. Non usare mai rm + add: lo slug non si riassegna.